Sei un traduttore professionista? 5 trappole da evitare nella scelta dell’agenzia
Tradurre sarebbe un mestiere affascinante, una vera arte linguistica e un ponte tra culture, se solo si potessero evitare a ogni costo questi cinque tipi di agenzia. Perché? Perché trasformano quello che dovrebbe essere un ponte in una fragile scala di corda su cui il povero traduttore oscilla tra aspirazioni poliglotte e incubi che diventano realtà. Una lettura ironica, ma con più di un granello di verità.
I FAN DELLE OFFERTE INFINITE
Sono le agenzie di traduzione che riescono sempre a chiedere i preventivi più complicati possibili, per esempio traduzioni di documenti nei formati più esotici, che richiedono un tempo enorme solo per essere compresi. Includerai questo tempo perso nella fattura? Curiosamente, spunta sempre un problema, per ragioni che solo il cielo conosce. Così tu invii il preventivo e loro rispondono che “lo valuteranno”. E tu resti incollato a telefono e computer per il resto della giornata, in attesa della conferma dell’incarico. Che, ovviamente, non arriva mai. Ed ecco una giornata di lavoro buttata.
I FAN DELLE TRADUZIONI PER IERI
Al secondo posto ci sono le agenzie i cui clienti, per ragioni misteriose, hanno sempre fretta. E per “fretta” si intende “ci serve questa traduzione ieri”. Inoltre, siccome tutto è sempre urgentissimo, l’urgenza diventa la nuova normalità e la tariffa extra per i lavori urgenti sparisce. Quanto alle agenzie specializzate nel settore farmaceutico, si direbbe che i loro traduttori debbano fare scorta di calmanti; lo stesso vale per chi lavora con il mondo del caffè e delle bevande energetiche. Ma per tutti gli altri, quale sarebbe la scusa?
I FAN DEI LAVORETTI MINUSCOLI
Se sei specializzato in traduzioni giuridiche, conosci di sicuro questo tipo di agenzia: quella che ti manda solo lavori da 200 o 300 parole. Supponiamo che ne valga la pena, anche se all’inizio ci rimetti (le traduzioni brevi non rendono), perché magari un giorno ti manderanno qualcosa di più grosso e di più interessante. Peccato che questo giorno non sembri arrivare mai.
I FAN DELLE RISCRITTURE
Ci sono poi le agenzie che ti chiedono ogni giorno riscritture urgenti di traduzioni a dir poco orribili. Il piano aziendale perfetto! Sapendo che dovranno pagare un revisore, offrono tariffe bassissime a traduttori incompetenti oppure ricorrono senza vergogna alla traduzione automatica. E poi ingaggiano te per “controllare” queste “traduzioni”. Il problema è che la tariffa di revisione ha un senso solo se si tratta di mettere qualche virgola qua e là e correggere, indovina un po’, qualche errore qua e là. Se invece significa, di fatto, riscrivere la traduzione da capo, la proposta è del tutto improduttiva.
I FAN DEI CONTEGGI DI PAROLE CREATIVI
Infine ci sono le agenzie che cercano di fregarti sul numero di parole. Succede soprattutto con chi lavora nel campo delle traduzioni giuridiche, con clienti che pagano una tariffa fissa a documento. In questi casi tutti i documenti hanno tra le 100 e le 200 parole, ma la tariffa resta la stessa per tutti. A meno che tu non ti accorga subito che quei documenti non hanno davvero 100 o 200 parole, ma qualcuna in più, ti sembra quasi meschino mettersi a trattare per quattro parole in più.
