Parole come tessere di un puzzle: archeologia linguistica

Parole come tessere di un puzzle: archeologia linguistica

“Archeologia” linguistica

Questa volta il team di traduttori di Syncro Translation Services ti porta in un viaggio nel mondo affascinante delle somiglianze di significato tra le parole rumene e quelle di altre lingue e dialetti del mondo. In questi casi di traduzione c’è quasi bisogno di non averne: il legame e il significato emergono subito, lasciando poco spazio all’ambiguità. Per una volta, i traduttori professionisti della nostra agenzia di traduzioni fanno una pausa e ci lasciano intuire da soli il senso delle parole.

Il rapporto tra le parole e il loro significato è affascinante. Tornando con la mente indietro nel tempo, arriviamo al mondo della linguistica e alle sue radici arcaiche. Linguisti di tutto il mondo, decifrando significati con studi approfonditi, hanno cercato di spiegare perché esistano tanti sentimenti e idee che non si lasciano esprimere con una sola parola.

Rumeno e lingue slave

Tra il rumeno e le lingue slave esiste una forte simbiosi. I Daci romanizzati assunsero parole legate agli ambiti fondamentali della vita. Si dice spesso che questa influenza si sia manifestata soprattutto sul piano del lessico. Così il rumeno ha conservato termini che indicano azioni e nomi di azioni, vita rurale e lavori agricoli, prodotti della terra e alimentazione, nomi di animali, espressioni della vita sociale e dell’amministrazione pubblica, oltre al lessico religioso:

  • rumeno silă – sloveno sila (forza, ma in rumeno anche “avversione”).
  • rumeno șoaptă – sloveno šepet (sussurro): funziona in entrambe le lingue, con forme vicine e lo stesso significato. Le due lingue hanno anche il verbo corrispondente: rumeno a șopti – sloveno šepetati (sussurrare).
  • rumeno zăbavă – sloveno zabava: stessa forma, ma significati diversi nelle due lingue.
  • rumeno nevastă – sloveno nevesta: parola presente nelle lingue slave, da cui il rumeno l’ha presa in prestito con il significato di “donna sposata”; in sloveno ha invece il senso particolare di “sposa, fidanzata”.
  • rumeno smântână – sloveno smetana (panna acida): la parola ha un etimo bulgaro e ha avuto un’evoluzione simile nelle due lingue, con forme vicine. In entrambe indica il prodotto alimentare grasso, bianco-giallastro, che si forma sulla superficie del latte non bollito.

Rumeno e albanese

I legami tra rumeno e albanese sono numerosi e sono sempre stati uno degli argomenti principali della teoria immigrazionista. Anzitutto, delle 160 parole del rumeno considerate di origine dacica, 90 si ritrovano anche in albanese. Molte sono parole di base delle due lingue (brad “abete”, mânz “puledro”, gât “collo”, buză “labbro” e così via) e appartengono con ogni evidenza a un fondo arcaico.

Rumeno e friulano

Tra rumeno e friulano ci sono somiglianze sorprendenti. Del resto sono lingue imparentate, accomunate dallo strato linguistico latino. Il friulano è considerato da alcuni linguisti un semplice dialetto italiano, da altri una varietà del gruppo, convenzionalmente chiamato ladino o retoromanzo, di una lingua romanza. Le parole friulane brumajo (“dicembre”), discanta, distrama, ferbint, galinar (“ladro di galline”), imbina e imbranca trovano corrispondenza nei termini rumeni brumar (“novembre”), descântă (“togliere un incantesimo”), destramă (“sfilacciare”), fierbinte (“bollente”), găinar, îmbină (“unire”) e îmbrânci (“spintonare”).

Rumeno e polacco

Rumeno e polacco hanno oltre 532 parole simili o identiche: abonament – abonament, adept – adept, album – album, amin – amin, balet – balet, balkon – balcon, cek – cec, cytat – citat, granica – graniță e così via.

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